Jun 06, 2016

En el Centro Pompidou, una retrospectiva de Pierre Paulin

Fuente: ArchiPortale

Al Centre Pompidou di Parigi, in occasione della prima grande retrospettiva dedicata al designer francese Pierre Paulin, non poteva mancare la fedelissima riedizione del divano Osaka eseguita da LaCividina, azienda friulana conosciuta in tutto il mondo grazie alle collezioni di imbottiti per il settore contract e residenziale.

Osaka, simbolo di versatilità e modularità, fu originariamente prototipato da Mobilier National e scelto come prodotto rappresentativo della Repubblica francese, in occasione dell’Esposizione Universale tenutasi nel 1970 nella città giapponese omonima. Nel 2013, da un felice incontro tra LaCividina, Maïa e Benjamin Paulin, il divano ‘flessibile’ è tornato alla ribalta, confermando la propria modernità.

Fino al 22 agosto, Osaka sarà esposto in uno degli spazi espositivi dedicati all’arte moderna più famosi al mondo, insieme a una raccolta inedita di oltre cento opere tra mobili, disegni originali e prototipi di Paulin. Un’immersione alla scoperta del segno indelebile che il designer ha lasciato nello stile di vita della Francia degli anni Cinquanta. Opere semplici e spettacolari al contempo, la cui forma venne concepita con l’obiettivo di seguire le linee del corpo per garantire perfetta ergonomia e massimo comfort.

Progetti nati da una mente geniale e dai quali emerge la visione di Paulin dello sviluppo dell’abitare, ma anche la sua capacità di esplorare nuove soluzioni realizzative e di adottare materiali per allora inediti, come la plastica estrusa e il tessuto stretch.

Ed è proprio con il tessuto stretch – perfetto nell’assecondare le forme curve - che LaCividina ha realizzato la versione Osaka per l’esposizione al Pompidou e per tutti i visitatori che potranno comprenderne appieno la pioneristica ricerca ergonomica.

Composto da tre strisce unite grazie a una particolare struttura in acciaio, Osaka risponde a un concetto avanzato e originale di collettività. Il divano, infatti, si costruisce grazie a moduli snodabili che permettono anche di cambiare forma con la massima facilità.